Accountability e sport: come avere allenatori e squadre “responsabili”

BSKILLED - Psicologia dello sport e della performance Accountability e sport: come avere allenatori e squadre "responsabili" video analisi comportamentale Torino sport responsabilità psicologia dello sport matrice responsabilità leadership transformazionale E4C coach app allenatori allenatore accountable accountability   Accountability e sport: che punti di contatto hanno questo due termini? Cosa c’entrano con il mondo della psicologia dello sport? E che ruolo ha l’allenatore in tutto questo? Vediamo di scoprirlo insieme…

In italiano “accountability” non ha un termine diretto equivalente nella nostra lingua e viene spesso tradotto con il termine “responsabilità”. Lo stesso avviene per i due aggettivi collegati: “responsible” ed “accountable” che sono tradotti entrambi con il termine “responsabile”. Ma nella cultura anglosassone c’è differenza fra questi due termini… una persona “responsable” non è necessariamente “accountable” e vediamo di capire perché ma soprattutto a cosa ci serve questa distinzione.

Il termine responsabilità deriva dal latino respònsus, participio passato del verbo respòndere, rispondere cioè, in un significato filosofico generale, impegnarsi a rispondere, a qualcuno o a se stessi, delle proprie azioni e delle conseguenze che ne derivano. Il concetto di accountability è legato al render conto non solo dell’azione fatta ma dei risultati ottenuti, focalizza l’attenzione sul processo messo in atto per arrivare a tali risultati. Una persona responsabile risponde per che ciò che ha fatto, una persona accountable risponde sul come ha fatto ciò che ha fatto e cosa ha prodotto. Per aiutarci a capire meglio il concetto facciamo riferimento alla matrice di assegnazione di responsabilità che si usa all’interno delle organizzazioni aziendali quando parliamo di accountability. La matrice RACI prende la propria denominazione dalle iniziali dei ruoli previsti in lingua inglese per l’esecuzione delle attività dei processi aziendali. I ruoli previsti dalla matrice sono:

  • Responsible (R): è colui che esegue l’attività
  • Accountable (A): è colui che si assume la responsabilità sul risultato dell’attività.
  • Consulted (C): è la persona che aiuta e collabora con il Responsible per l ‘esecuzione dell’attività.
  • Informed (I): è colui che deve essere informato al momento dell’esecuzione dell’attività.

Se pensiamo dunque agli atleti che costituisco un team sportivo non possiamo pensare a loro come dei semplici esecutori di attività proposte dal coach ma come elementi proattivi che si assumono pienamente la responsabilità del processo messo in atto per il raggiungimento dei risultati.

Il termine “accountability” è entrato nel mondo dello sport e dell’allenamento anche in riferimento al processo didattico utilizzato dall’allenatore per stabilire e mantenere alta la motivazione degli atleti verso gli obiettivi di squadra, il loro coinvolgimento verso il compito e verso gli esiti della prestazione (Balderson e Sharpe, 2005).

Balderson e Sharpe evidenziano che quando gli atleti sono maggiormente “responsabilizzati” verso le loro azioni, tendono ad essere più strettamente legati al perseguimento del risultato. Secondo la letteratura, lo stile di coaching dell’allenatore fa la differenza. Alcuni aspetti della comunicazione dell’allenatore risultano particolarmente collegati allo sviluppo dell’accountability personale e di squadra (Crouch et al, 1997;. Hastie e Saunders, 1992; Jones, 1992).

Nella fase della consegna delle istruzioni durante l’allenamento è importante monitorare il grado di completezza delle istruzioni per le specifiche attività: maggiore è l’ambiguità nella comunicazione dell’allenatore e minore sarà la capacità degli atleti di essere “accountables”.

Pereira, Mesquita e Graca (2009), in un interessante studio condotto su allenatori di pallavolo, hanno esaminato due modalità di approccio dell’allenatore nella gestione dell’allenamento: il sistema basato sulla responsabilità (accountability system) e il sistema basato sulle istruzioni (instructional approach).

 Il sistema basato sulle istruzioni prevede alcune fasi specifiche:

  • Informazioni sul compito (I): richieste specifiche da parte dell’allenatore per l’esecuzione di un compito/esercizio
  • Progressioni sul compito (E): richiesta di modifica dell’esercizio precedentemente presentato in una progressione che aumenta la complessità o la difficoltà del compito.
  • Rifinitura del compito (R): coinvolge la dimensione della qualità della prestazione fornendo delle informazioni per migliorare della qualità delle prestazioni dagli atleti.
  • Applicazione (A): strutturazione di situazioni di gioco in gli atleti hanno la possibilità di applicare le abilità acquisite, l’allenatore si concentra su come utilizzare il movimento in un contesto simile alla gara, piuttosto che sull’esecuzione precisa del movimento.

 Il contenuto delle informazioni date in queste diverse fasi è di natura:

  • Tecnica (TEC)
  • Tattiche individuali (IT)
  • Tattiche di squadra (TT)
  • Fisica e regole del gioco (PHR)

Il sistema basato sulla responsabilità (accoutability system) integra questi aspetti “tradizionali” del comportamento dell’allenatore, con alcune modalità comunicative finalizzate ad incrementare l’accountability degli atleti.

Uno degli aspetti “accountable” che spesso viene trascurato nella comunicazione diretta agli atleti è l’esplicitazione dei compiti, di cui fanno parte alcuni aspetti salienti che Pereira (et al, 2009) descrivono così:

  • Esito (O): informazioni sull’obiettivo generale rispetto al compito, per esempio, “questo esercizio ci servirà per….”
  • Criteri del prodotto (CP): Informazioni specifiche sui criteri necessari per raggiungere l’esecuzione ottimale del compito, ossia cosa mi aspetto che gli atleti riescano a fare, ad es. “dobbiamo riuscire ad eseguire correttamente questo esercizio per almeno cinque volte durante questo allenamento…”;
  • Criteri sulla forma (CF) – informazioni specifiche sulle aspettative di apprendimento, “con questo esercizio impareremo a fare…”;
  • Partecipazione / sforzo (P/E): l’allenatore esplicita le motivazioni che dovrebbero guidare gli atleti nell’esecuzione del compito, ad esempio: “è importante lavorare su questo aspetto perché…”
  • Qualità della prestazione (PQ): l’allenatore esplicita quali sono gli aspetti da raggiungere per ottenere una prestazione di qualità, ad esempio: “Ci riterremo soddisfatti quando riusciremo a svolgere questo esercizio correttamente e facendo attenzione anche a come si posiziona il corpo in fase di tiro…”

Monitorare il proprio stile comunicativo, integrando questi aspetti sopra descritti, adattandoli chiaramente al livello cognitivo e di capacità degli atleti che stiamo allenando è importante per aumentare il senso di “accountability” personale. In parole molto più semplici: prestare attenzione al processo oltre che al risultato! Un attenzione che gli atleti, adeguatamente guidati, impareranno ad avere…

Nei nostri training di formazione per allenatori E4C basati sulla metodologia della videoanalisi comportamentale, viene prestata particolare attenzione a questi aspetti grazie anche al supporto tecnologico della app E4C che ci permette un accurato monitoraggio delle diverse fasi dell’allenamento: consengna istruzioni, svolgimento esercizio e conclusione attività.

Bibliografia

  • Balderson D.W., Sharpe T. (2005) The effects of personal accountability and personal responsibility instruction on select off-task and positive social behaviors. Journal of Teaching in Physical Education 24, 66-87
  • Crouch D., Ward P., Patrick C. (1997) The effects of peer-mediated accountability on task accomplishment during Volleyball drills in elementary physical education. Journal of Teaching in Physical Education 17, 26-39
  • Hastie P. (1999) An instrument for recording coaches’ comments and instructions during time-outs. 
Journal of Sport Behavior 22, 467
  • Jones D. (1992) Analysis of task systems in elementary physical education classes. Journal of Teaching 
in Physical Education 11, 411-425
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