Conoscere la Muay Thai: l’incontro tra lo sport e l’evoluzione personale.

BSKILLED - Psicologia dello sport e della performance Conoscere la Muay Thai: l'incontro tra lo sport e l'evoluzione personale. sport e religione spiritualità psicologia sportiva muay thai competizione boxe thailandese   Questo articolo ci aiuta a comprendere meglio l’essenza della Muay Thai, da noi conosciuta come boxe thailandese. Una disciplina sportiva poco conosciuta e spesso giudicata come estremamente aggressiva da chi la guarda senza conoscerla. Due grandi esperti della disciplina, Mathias Gallo Cassarino (atleta) e, suo padre, Roberto Gallo Cassarino (esperto e opinionista), ci conducono in una storia affascinante che cambia la prospettiva. Un viaggio attraverso lo sport, la religione e la storia dell’uomo.

L’uomo impara la parola “combattere” nel momento in cui viene portato al mondo. Egli deve lottare e combattere per la propria sopravvivenza da allora. La sua lotta è istintivamente esercitata al fine di sopravvivere a tutti i tipi di minacce già esistenti intorno a lui e a volte anche dentro di lui, le minacce dalla natura, le malattie gli infortuni e i predatori.
A volte gli uomini lottano tra loro per il diritto su un bene di proprietà, il diritto per la libertà, il diritto di difendersi, ecc.
Alcuni scontri possono richiedere e coinvolgono grandi sforzi, fisicamente, mentalmente, oltre che intellettualmente, e lo scopo e’ sempre, la sopravvivenza.
L’uomo ha cercato di inventare abilità di combattimento per proteggere se stesso e per costringere il suo avversario a soccombere entro un breve tempo. Attraverso le generazioni e la serie di prove ed errori e pratiche, l’uomo ha continuato a inventare e cercare di perfezionare le sue abilità di combattimento e tecniche, con o senza armi, l’unico obiettivo era quello di difendere e proteggere se stesso e per domare il suo avversario con il minimo sforzo e nel minor tempo possibile. È così nasse l’arte di autodifesa, più tardi conosciuta come arte marziale.
L’arte marziale adottata in diverse parti del globo si differenzia da una regione geografica all’altra a causa delle differenze di clima e ambiente. Per esempio, le persone che vivono in ambiente freddo si coprono con abiti pesanti, che limita il movimento delle braccia e delle gambe, impedendo così la loro destrezza nel lanciare pugni e calci. L’unica cosa che potevano fare per fermare il loro aggressore è quello di gettare l’aggressore fuori equilibrio, o per terra, e lo strangolamento o sopprimere l’utilizzo di opportune parti di indumento pesante dell’avversario, ad esempio il colletto, o le maniche. Queste tecniche sono comunemente noti e prevalente nell’arte del Judo, Lotta, e Aikido . Con un clima più caldo, l’abbigliamento diventa più leggero e ostacola meno il movimento di parti del corpo che permettono l’uso delle mani e piedi che possono calciare con grande potenza ed efficacia. Queste tecniche si trovano nella Muay Thai, o Boxe Tailandese . 
Grazie alla Muay Thai l’uomo ha imparato come usare le uniche armi con cui è nato : mani, piedi e altre parti del suo corpo e ad impegnarsi in combattimento a mani nude, al fine di difendersi e rimanere vivo e al sicuro da tutte le minacce che lo circondano. L’evoluzione ha portato l’uomo a vivere in un ambiente sicuro dove la vita difficilmente e’ in pericolo e quindi la Muay Thai e’ diventata un arte di combattimento e si ‘e trasformata in una sana competizione sportiva con in premio un ricompensa come per il pugilato . Sono nate norme e regolamenti , creati ed eseguiti al fine di prevenire infortuni gravi agli atleti . 
Sono stati proprio gli antenati del Regno del Siam , oggi Tailandia che con grande talento hanno creato e divulgato l’arte della Muay Thai che applica diverse tecniche con diverse parti del corpo e in particolare piedi, ginocchia, gomiti e mani. La Muay Thai è stato riconosciuta con orgoglio come l’arte e lo sport nazionale Tailandese ed e’ considerata la piu’ dura forma di combattimento senza armi.
I Guerrieri Thailandesi hanno anche sviluppato competenze specifiche e più sofisticate, combinando le competenze nell’uso delle armi come la sciabola, il bastone, spada, lancia, ecc con la Muay Thai. Originariamente, le abilità speciali sono state solo insegnato tra gli individui di status nobiliare : re o principi e poi si sono divulgate in ambito militare. Più tardi, la Muay Thai e’ stata portata al grande pubblico e a tutte le persone di qualsiasi rango al fine di arruolarli per combattere in onore del Regio Esercito. Molti grandi guerrieri del Regio Esercito andando in pensione, si sono ritirati nei Templi Buddisti dove hanno trascorso il resto della loro esistenza ad insegnare agli studenti ciò che sapevano dell’arte della Muay Thai. Dal momento che il Buddismo e’ da tempo religione nazionale della Thailandia la Muay Thai e’ stata insegnata dai monaci buddisti e questo ha creato un legame apparentemente indissolubile tra il buddismo e Muay Thai. Ancora oggi infatti prima del combattimento si assiste ad un rituale che ogni pugile Tailandese esegue. Prima della inizio del combattimento i pugili hanno una sorta di corona in cotone sacra attorno al capo (Monkon ) e 2 introno alle braccia (Praciat). . 
Ogni contendente prega con il suo coach prima di iniziare ed esegue una danza sacra per commemorare il suo maestro e la palestra (Camp di appartenenza dove in genere il pugile vive come fosse la sua famiglia) e per cercare la giusta concentrazione sul combattimento che sta per affrontare.  Ogni contendente, inoltre, usa un nome di battaglia e il cognome lo prende dal camp di appartenenza, per onorare ancor più il legame con la palestra a cui appartiene.
Non ci sono documenti o prove che suggeriscono quando e in che epoca la Muay Thai è stata originata. Ma la storia probabilmente risale alla fondazione del regno del Siam e nel tempo e’ diventata l’identità della Thailandiae oggi divulgata in ogni parte del mondo.

Mathias “Pattaya” Kombat
Roberto Gallo Cassarino

Come psicologi sportivi non possiamo che rimanere affascinati da questa disciplina e da tutti gli aspetti mentali e spirituali che gli atleti sono chiamati ad affrontare. E come sempre accade sono proprio le discipline sportive cosiddette “minori” ad avere grandi potenzialità di insegnamento per altri atleti e per tutti coloro che quotidianamente affrontano prestazioni complesse.

Scopri meglio questo sport attraverso le foto del fotografo sportivo professionista, Gian Carlo Corba ( www.muayfarang.com – www.monkeypix.org)

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Per chi vuole vedere qualche video:

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