Il tiro tattico sportivo al servizio delle aziende

Il soft-air, anche detto “tiro tattico sportivo”, ha una storia molto particolare.
Durante una pausa pranzo, un boscaiolo americano, sparò per scherzo una pallina di vernice colorata contro un suo collega, usando un marcatore a vernice rossa utilizzato per segnalare gli alberi da tagliare. Il collega rispose al gioco e questo diede vita al primo scontro di Paint Ball. Siamo nei primi anni ’80 e la moda presto si diffuse. Si organizzarono i primi tornei e divenne rapidamente il wargame che oggi tutti conoscono. Tuttavia il paint ball utilizza apparecchiature che sparano pallini di vernice ad una velocità di circa 150 mt/sec. E non è un’esperienza piacevole essere colpiti in zone del corpo non ben protette.In Giappone, dove queste apparecchiature erano vietate, nacque il Softair, utilizzando armi giocattolo in grado di sparare piccoli pallini. Il gioco del softair si basa sulla simulazione di strategie militari e coinvolge un’intera squadra di persone che deve cimentarsi in diverse ambientazioni.

Attualmente il softair non è uno sport riconosciuto dal CONI, anche se è presente nei settori sportivi ufficiali di alcuni enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.
Chiunque di voi abbia mai provato a giocare una partita di soft-air, concorderà con noi nel ritenere questa attività, un’esperienza complessa, al pari di altri sport di squadra.

Volendo dunque utilizzare questo sport, per sviluppare soft skills in azienda dobbiamo esaminare quali competenze mentali sono rischieste per lo svolgimento dell’attività:

  • attenzione e concentrazione (soprattutto nella fase di tiro)
  • gestione dell’imprevisto
  • gestione dello stress
  • pianificazione della strategia condivisa
  • buone capacità comunicative
  • corretta gestione dei processi di leadership
  • fiducia nel team
  • valorizzazione dei singoli
  • strategie di problem solving e decision making
  • il rispetto delle regole
  • la collaborazione
  • la competizione verso l’outgroup

Tutti questi aspetti, che normalmente vengono espressi in una partita di soft-air, possono essere messi ancor più in evidenza scegliendo delle tipologie di gioco specifiche.
Nella nostra esperienza, il lavoro con gli organizzatori e con i tecnici che accompagnano i gruppi aziendali sul campo è fondamentale. Gli organizzatori propongono gli scenari possibili e il nostro compito è capire quali competenze mentali sono maggiormente richieste.

Facciamo un esempio.
Un classico gioco è quello “attaccanti contro difensori” in cui la squadra attaccante deve conquistare un territorio o un oggetto e la squadra difensore deve impedirglielo. In questa attività è molto facile puntare l’attenzione sul modo in cui le squadre organizzano la strategia, pianificano le azioni da fare, suddividono i ruoli, prestano attenzione alle competenze individuali e le valorizzano, gestiscono la comunicazione (anche non verbale).
In un altro scenario come quello del “trasporto dell’ostaggio” è più facile osservare come la squadra è in grado di valorizzare le singole persone, come i ruoli vengono distribuiti in base all’esperienza, come l’aiuto e lo spirito di sacrificio entrino in campo durante il gioco.

Tutti questi aspetti sono importanti per il teamwork e pertanto questa attività sportiva si traduce, non solo in un’ottima metafora, ma anche in un buon banco di allenamento per sviluppare alcune soft-skills.
La parte fondamentale del de-briefing viene proposta attraverso la visione dei video dell’esperienza in cui i partecipanti possono osservarsi dall’esterno e vedere quali dinamiche sono state messe in atto per permettere un corretto carry-over dell’esperienza.
Al termine di questa attività ciascun partecipante avrà chiaro il suo profilo mentale, i suoi punti di forza e le sue aree di miglioramento, e sarà stata l’esperienza stessa a mostrarglielo.

L’efficacia di questa attività sportiva sta nel fatto che ogni minimo errore viene subito messo in evidenza dal gioco e determina il successo o l’insuccesso della squadra. Le possibilità formative di questa attività sportiva sono dunque numerose e la natura di questa esperienza richiama sicuramente un forte interesse per le aziende. Tuttavia se non si realizza un’attenta progettazione legata agli obiettivi espressi dal cliente si rischia di ridurre tutto ad una giornata di gioco. E se al termine non si guidano i partecipanti in una sessione di de-briefing (riflessione) non si accede all’aspetto più importante della formazione: l’apprendimento!

In conclusione, ci sentiamo di dire che il tiro tattico sportivo è un ottimo anello di congiunzione tra Sport&Azienda e segue una regola importante in ogni prestazione: “Impossibile dunque mentire a se stessi: se non si è in grado di gestire bene alcuni processi mentali…. sei morto!”

 

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