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La respirazione addominale

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La respirazione addominale

BSKILLED - Psicologia dello sport e della performance La respirazione addominale respirazione addominale respirazione psicologo dello sport Torino psicologo dello sport mental training b-skilled   Noi Psicologi dello sport sosteniamo sempre, nella pratica sportiva, l’utilizzo e la gestione della respirazione addominale.

Come tante altre tecniche è una pratica che può sembrare semplice, anche banale, ma su cui, in realtà, è necessario un vero e proprio “allenamento”.

Questa pratica non necessita alcuna attrezzatura o posizione speciale, può essere fatto da chiunque ovunque, indipendentemente dalle condizioni fisiche e non richiede alcun “costo” finanziario.

Come dicevamo prima, una respirazione addominale, con consapevolezza, potrebbe non essere “facile” da eseguire in modo coerente.

Quante volte al giorno ti ritrovi ad allenarti sul tuo respiro? Oppure, forse la domanda migliore sarebbe: quante volte al giorno noti  il tuo respiro?

Quali benefici?

I benefici della respirazione addominale sono scientificamente provati. Più profondamente si respira, più ossigeno si consegna alle cellule e quindi agli organi. Allo stesso tempo, un’espirazione profonda consente il rilascio di più diossido di carbonio (un prodotto di scarto) dal tuo corpo.

Gli effetti di queste due semplici azioni (più ossigeno all’interno, più anidride carbonica in uscita) portano benefici sul corpo e sulla mente a breve ma anche a lungo termine.

Tra i principali benefici della respirazione addominale sono i seguenti:

  • Sollievo dal dolore cronico– grazie al rilascio di endorfine
  • Aumento del livello di energia– grazie ad un aumento di ossigeno che arriva al cervello
  • Riduzione della pressione sanguigna– la respirazione addominale elimina parte del carico dal cuore per fornire ossigeno al corpo. Questo fattore può aiutare ad abbassare la pressione sanguigna.
  • Migliore circolazione nei tuoi organi vitali– grazie al movimento fisico della corretta respirazione diaframmatica
  • Diminuzione dell’ansia– l’abbassamento di alcuni sintomi fisici legati all’ansia, crea una sensazione di benessere e una capacità maggiore di fronteggiare situazioni d’ansia

 

Proviamo a vedere, tramite un video, come poter utilizzare una tecnica di respirazione: la respirazione addominale:

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Il nostro consiglio è, quindi, quello di allenarvi, sia che siate sportivi sia che siate alla ricerca di un modo rapido e veloce per abbassare il livello di tensione e stress quotidiano, con la respirazione addominale.

Articolo originale: https://sportsfitnessnetwork.com/2013/08/just-breathe/

 

 

 

7 modi per sfruttare la Psicologia dello Sport nel lavoro

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7 modi per sfruttare la Psicologia dello Sport nel lavoro

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Molto spesso ci capita di lavorare con atleti che non hanno la possibilità di vivere tramite i guadagni del loro sport, ma che si sostengono tramite un’attività lavorativa esterna al loro sport.

 

In questo articolo, quindi, vedremo come questi atleti possono sfruttare le loro capacità mentali acquisite per sfruttare il loro percorso di Psicologia dello Sport nel lavoro.

 

 

 

Prepararsi alla giornata lavorativa:

 

Esattamente come gli atleti si preparano alle competizioni importanti, essi possono prepararsi mentalmente alle giornate lavorative pesanti. Programmare la giornata, prepararsi allo stress quotidiano, organizzarsi ed essere resilienti ai fallimenti sono tutte abilità che possono essere riportate nel lavoro.

 

Definire obiettivi di carriera:

 

Tramite un percorso di Psicologia dello Sport, un atleta impara a creare i propri obiettivi per definire al meglio la propria carriera sportiva. Nello stesso modo può sfruttare queste capacità per porsi obiettivi SMART a breve, medio e lungo termine per la propria carriera lavorativa.

 

Bilanciamento vita personale e lavorativa:

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Una delle prime cose che un atleta impara è che le energie non sono infinite; esattamente come le macchine, abbiamo un limite di benzina che non possiamo superare se non vogliamo andare in burn-out.

Nella sua attività sportiva, un atleta, impara a gestire le proprie energie bilanciando correttamente la vita da agonista con quella personale. In questo contesto viene inserito anche il lavoro, con il quale bisogna riuscire a trovare il bilanciamento perfetto per rendere al meglio in tutti gli ambiti.

 

Concentrarsi tra le distrazioni:

 

Un’abilità che l’atleta impara a sviluppare all’interno dello sport è quella di concentrarsi nonostante tutte le distrazioni che possono accadere durante un allenamento o una partita. Aver la possibilità di riportare questa skill all’interno dell’ambito lavorativo, permetterà alla persona di ottimizzare le prestazioni senza sprecare tempo ed energie.

 

Lavorare sotto stress:

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Sullo stress all’interno dello sport sono state dette tante cose. Esistono infatti diversi programmi di Psicologia dello Sport che permettono agli atleti di migliorare la propria prestazione tramite una gestione ottimale dello stress. Nel mondo lavorativo le fonti di stress sono molto simili a quelle presenti all’interno dello sport (Aspettative, risultati, clima non favorevole, compiti difficili, prestazioni decisive…) e molto simili sono anche le modalità di gestione come il controllo del self-talk, l’attivazione psico-fisiologica, la gestione delle emozioni, ecc…, tutte tecniche per poter sfruttare al meglio la Psicologia dello Sport nel lavoro

 

Focalizzarsi sul compito e non sui risultati:

 

Quello che uno Psicologo dello Sport insegna all’atleta in un percorso di mental training è che è molto più importante la focalizzazione su obiettivi di prestazione e non sul risultato perché, tra i vari motivi, il compito è influenzato da molte più variabili che dipendono direttamente dal soggetto e non da situazioni esterne (avversario-competitor, situazioni avverse non controllabili, errori che non dipendono direttamente dalla persona…). Anche sul lavoro, focalizzarsi sul migliorare la propria prestazione e non solo sul raggiungere dei risultati, è un modo per migliorare la propria auto-efficacia.

 

Far fronte a conflitti e migliorare il lavoro di team:

 

BSKILLED - Psicologia dello sport e della performance 7 modi per sfruttare la Psicologia dello Sport nel lavoro stress lavoro correlato psicologo dello sport Torino psicologia dello sport psicologia del lavoro mental training b-skilled allenamento   Il lavoro in team comporta, alcune volte, a conflitti e avversità tra i membri del team. All’interno dello sport, come nel mondo lavorativo, è importante conoscere i modi per affrontare e superare questi conflitti e mediare tra le esigenze e le personalità differenti di tutta la squadra. Lavorare insieme al proprio team significa superare insieme tutte le avversità e lavorare per un obiettivo comune sfruttando al meglio le capacità e le competenze comuni. Un altro modo per sfruttare la Psicologia dello Sport nel lavoro è infatti il concentrarsi sulle tematiche di team.

 


 

Per maggiori informazioni, per curiosità o se vuoi iniziare un percorso di Psicologia dello Sport utile sia nello sport ma anche in altri ambiti di vita, contattaci a info@bskilled.it

Stress o Depressione Natalizia? Vai a correre!

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Stress o Depressione Natalizia? Vai a correre!

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Ormai è risaputo, il periodo delle feste di Natale è un periodo che per molte persone si rivela felice, pieno gioia, di buoni propositi e di condivisione di bei momenti con la famiglia e con gli amici.

Non è però così per tutti. Infatti sempre più persone, negli ultimi anni, tendono a subire un peggioramento dell’umore che viene chiamato “Christmas Blue” o “Depressione Natalizia”.

Questo disturbo sta cominciando ad essere talmente diffuso che è stato persino riconosciuto ufficialmente dalla comunità scientifica.

Quali sono le cause?

BSKILLED - Psicologia dello sport e della performance Stress o Depressione Natalizia? Vai a correre! Torino sport psicologo dello sport Torino psicologia dello sport a Torino psicologia dello sport Natale mental training mental coach Depressione Natalizia b-skilled   Le cause possono essere molteplici:

  • Ansia generata dalla difficoltà organizzativa di dover pensare a regali, pranzi, cene e allestimenti di casa
  • Disagio provato dal senso di inadeguatezza nei confronti della felicità delle altre persone, che porta al senso di colpa di dover essere per forza felici
  • Rabbia dovuta dal dover per forza stare insieme a persone che non si sopporta fingendo di dover essere tutti uniti e solidali
  • Tristezza perché si vorrebbe passare il Natale con qualcuno di amato ma che non c’è più, oppure perché si è single e si è bombardati di messaggi di amore e felicità di coppia

Questi sono le maggiori cause della Depressione Natalizia che, secondo le statistiche, colpisce maggiormente le donne.

I sintomi sono spesso chiari: mal di testa, mancanza di appetito, sensi di colpa, ma anche minor capacità di divertirsi e difficoltà di godere dell’affetto di chi si ha vicino, senza contare la stanchezza perenne, sono tra i primi campanellini d’allarme di questo dicembre di ansia e malinconia.

Quindi cosa si può fare?

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La prima cosa da fare è non pensare di essere soli. Sembra strano ma è così, infatti il sapere che esistono tante persone al mondo a provare questo abbassamento dell’umore, rende un po’ meno pesante il senso di inadeguatezza verso una festa “felice”.

Non si è obbligati a dover amare il Natale, per questo il consiglio principale è quello di intraprendere attività meno “natalizie” per poter non trascurare quelli che sono i propri bisogni e le proprie passioni.

Da psicologi dello sport, infatti, consigliamo di prendere un momento per svolgere un’attività fisica costante che possa spezzare il vostro incantesimo di Natale.

La corsa, per esempio, ha diversi benefici sul corpo e sulla mente. Da una parte permette di tenersi in forma (e sotto le feste, si sa, male non fa), e, nel frattempo, ha diversi effetti positivi anche sulla mente:

  • Stimola la produzione di endorfine che generano un innalzamento dello stato di umore
  • Rende motivati e sicuri di se al raggiungimento dei propri obiettivi
  • Permette di staccare da tutte le attività quotidiane e senza avere il senso di colpa di “non fare niente”

Ovviamente consigliamo di poter mantenere una buona attività fisica sotto le feste a tutti quanti, non solo a chi le feste proprio non le sopporta! Sarà quindi importante la scelta della musica: mentre i cosiddetti “Grinch” preferiranno canzoni decisamente lontane dal Natale, quelli che invece adorano questo periodo, potranno correre con le compilation natalizie nelle cuffiette e il cappellino di Babbo Natale in testa (sperando che non si incontrino!).

 

Da parte di B-Skilled Buone feste (o buono sport) a tutti quanti!

 

Le 9 abilità mentali per lo sport

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Le 9 abilità mentali per lo sport

Non c’è bisogno di essere un atleta professionista o di un campione olimpico per essere un atleta di successo.

Né si deve avere una stanza piena di trofei, vincere un campionato, o essere citato in prima pagina dei giornali sportivi.

Ci sono infatti molti elementi che accomunano i professionisti “top” e tutti gli altri atleti, cioè che per tutti il proprio sport è molto importante e che tutti gli atleti, di ogni categoria, si impegnano per raggiungere il meglio che possono nel loro livello.

Essi fissano obiettivi realistici, elevati per se stessi e si allenano sodo per raggiungerli.

Essi hanno successo perché perseguono i loro obiettivi e si godono il loro sport. La loro pratica sportiva arricchisce la loro vita e tutto ciò che danno in termini di tempo, fatica e rinunce, tornerà indietro in ogni ambito della vita, professionale e privata.

Le abilità mentali

BSKILLED - Psicologia dello sport e della performance Le 9 abilità mentali per lo sport tennis sport piemonte psicologo dello sport Torino psicologia dello sport torino psicologia dello sport pallavolo mental training mental coach calcio basket b-skilled allenamento mentale abilità mentali   Un’altra cosa che accomuna tutti gli atleti di ogni categoria è l’utilizzo delle abilità mentali. Il centro di psicologia dello sport dell’Ohio ha identificato 9 abilità mentali che possono permettere a tutti gli atleti di migliorare le proprie performance.

 

 

 

 

Le abilità mentali sono:

  1. Scegliere e mantenere un atteggiamento positivo.
  2. Mantenere un elevato livello di auto-motivazione.
  3. Porsi obiettivi realistici.
  4. Confrontarsi efficacemente con le persone.
  5. Utilizzare un self-talk positivo.
  6. Utilizzare immagini mentali positive (imagery).
  7. Gestire in modo efficace l’ansia.
  8. Gestire efficacemente le emozioni.
  9. Mantenere la concentrazione.

La piramide delle prestazioni

Anche se ciascuna delle nove competenze è importante, l’importanza di ogni capacità mentale può essere più efficace se inserita nel momento corretto di preparazione

Per spiegare meglio, immaginiamo di dividere la preparazione in tre momenti:

  1. Preparazione a lungo termine della prestazione (ad esempio prepararsi per una maratona importante che si svolgerà fra 5-6 mesi)
  2. Preparazione precedente alla prestazione (ad esempio la settimana prima di una partita importante)
  3. Durante la prestazione.

Per ogni momento ci saranno delle abilità mentali più importanti di altre.

Livello I – (Atteggiamento Positivo, Auto-Motivazione, Obiettivi Realistici, Confrontarsi efficacemente con le persone).

Queste abilità mentali costituiscono un un’ampia base per il raggiungimento di obiettivi a lungo termine, per allenarsi efficacemente, e per sostenere la pratica quotidiana. Essi sono necessari giorno per giorno per lunghi periodi di tempo, spesso mesi e anni.

Livello II – (Self-Talk, Imagery).

Queste abilità sono utilizzate immediatamente prima delle prestazioni. Devono essere sfruttate poco prima dell’inizio della gara, o immediatamente prima di uno specifico gesto atletico o di un’azione, come ad esempio un servizio di tennis o un tiro libero nel basket.

Livello III – (Gestione Ansia, Gestione Emozioni e Concentrazione).

Queste sono le abilità mentali che vengono utilizzate durante le prestazioni. E’ molto importante saperle gestire per poter dare il meglio durante una gara.

Qui di seguito c’è illustrata la piramide in forma grafica.

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La figura dello psicologo dello sport, quindi, non è solo importante per gli atleti di livello “top”, ma per tutti gli atleti che desiderano prepararsi al meglio per le sfide che ricevono quotidianamente dal proprio sport. La conoscenza e l’allenamento delle abilità mentali è fondamentale per poter aggiungere alla propria preparazione, un programma completo di allenamento a 360° che permetterà all’atleta di poter sfruttare il 100% delle proprie potenzialità.

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Se sei interessato ad approfondire le tue conoscenze sulla Psicologia dello Sport o ad essere seguito da un team di Psicologi Sportivi, non esitare a contattarci su info@bskilled.it!

La preparazione mentale agli Europei

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La preparazione mentale in vista degli Europei di Francia 2016

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E’ arrivato il momento in cui in Europa ma non solo, si sente una carica importante, una elettricità strana. Non è l’arrivo dell’estate ma l’inizio degli Europei!

Quello di cui vogliamo parlare oggi, però, è di come una Nazionale può prepararsi ad affrontare gli Europei con una corretta preparazione mentale.

Come si può preparare mentalmente una Nazionale in vista degli Europei?

Tutti i grandi tornei estivi che coinvolgono le Nazionali di calcio hanno due caratteristiche particolari che rendono la preparazione fisica, tattica e mentale differenti dal campionato a cui partecipano tutti i giocatori:

  • Gruppo: il gruppo è formato da giocatori che, durante l’anno, hanno giocato in squadre di campionati diversi, molte volte anche avversarie tra di loro e che si trovano tutto d’un colpo a giocare insieme e a formare una nuova squadra.
  • Tipologia di torneo: a differenza del campionato a classifica, gli Europei sono strutturati con un mini girone iniziale e, successivamente, tutti scontri ad eliminazione diretta. Questa modalità rende qualsiasi partita praticamente fondamentale per il passaggio del turno con pochissime possibilità di errore.

La preparazione mentale, quindi dovrà essere programmata tenendo assolutamente conto di queste due caratteristiche.

Gruppo

BSKILLED - Psicologia dello sport e della performance La preparazione mentale agli Europei psicologia dello sport preparazione mentale mentali trainer mental coach Italia gladys bounous Europei Italia Europei Francia Europei 2016 edoardo ciofi calcio b-skilled   Come visto prima, il gruppo è uno dei punti cardine su cui lavorare. Giocatori amici/nemici si ritrovano insieme dopo mesi di campionato di club, spesso anche essendo avversari diretti per la lotta al titolo o alle posizioni alte della classifica.

Certo che c’è da considerare che, a differenza delle squadre di club, quando si gioca con la Nazionale c’è una spinta maggiore, da parte del gruppo nel voler dare il massimo per la maglia, sentendosi rappresentanti della propria nazione.

Il sentirsi tutti “italiani” “spagnoli” “francesi” e così via è sicuramente un veicolo di coesione davvero grande da sfruttare per creare un gruppo coeso.

Un’altra difficoltà che riguarda il gruppo è che, soprattutto nelle Nazionali maggiori, i giocatori convocati sono considerati i più forti della nazione. Per questo motivo bisogna porre attenzione al fatto che la responsabilità data non porti qualche soggetto a voler prevalicare rispetto ad altri mettendo la propria immagine davanti a quella della squadra.

Conoscere queste dinamiche e lavorare sul team-building e la creazione di un gruppo completo e coeso è sicuramente un’arma fondamentale per poter arrivare più avanti possibile.

Affrontare le gare

Abbiamo detto che ogni gara, in questi tornei, è praticamente fondamentale. Sbagliare una gara potrebbe pregiudicare la continuazione nel torneo, quindi la difficoltà maggiore, a livello mentale, sta nel non poter permettersi distrazioni o cali. Molto spesso i giocatori e i tecnici lo sanno, lo dicono in conferenza stampa, ma non cercano di preparare la squadra ad affrontare mentalmente questa sfida. La difficoltà sta infatti nel cercare di equilibrare le energie e l’attivazione psico-fisiologica della squadra.

Se è vero che non ci si può permettere di rilassarsi, anche affrontare ogni gara come se fosse la finale può portare a conseguenze negativi nella totalità del torneo.

La preparazione ideale sta nel preparare le singole gare lavorando sul dosaggio della carica emotiva dei giocatori che dovranno essere sempre proiettati sulla lunga durata e non sulla singola gara ma d’altro canto non possono permettersi di sottovalutare nessuna partita.

Porsi gli obiettivi corretti

BSKILLED - Psicologia dello sport e della performance La preparazione mentale agli Europei psicologia dello sport preparazione mentale mentali trainer mental coach Italia gladys bounous Europei Italia Europei Francia Europei 2016 edoardo ciofi calcio b-skilled   Come tutti saprete, la definizione degli obiettivi è fondamentale prima di affrontare ogni sfida. Anche la squadra più piccola, in questi tornei, può permettersi di sognare (come è successo alla Grecia proprio agli Europei del 2004) ma l’importante è sempre costruire l’obiettivo passo a passo per programmare ogni gara al meglio. In primis gli obiettivi devono essere strutturati a lungo, medio e breve termine così da permettere un programma “a scalini” e non trovarsi impreparati ad affrontare una situazione.

L’obiettivo, per esempio non può essere soltanto “Vincere l’Europeo”. Primo perché è un obiettivo che sarà condiviso da altre squadre e che soltanto una potrà raggiungere, quindi il livello di ansia e di carica emotiva sarà troppo grande, soprattutto verso le fasi finale. Non potrà neanche essere “Pensiamo partita per partita e poi cosa accadrà lo vedremo” perché mentalmente bisogna essere preparati anche ad arrivare fino in fondo senza avere la paura di vincere.

Fondamentale anche porsi obiettivi di prestazione e non soltanto di risultato proprio perché, soprattutto nella fase finale, il rischio di rimanere scottati e decisamente amareggiati da un risultato che non arriva, può essere mediato da un buona prestazione con la sensazione di aver dato il massimo. In questo modo il risultato magari non sarà raggiunto, ma a livello mentale i giocatori torneranno con la consapevolezza di aver fatto bene e pronti ad affrontare e preparare la stagione successiva.

Importanza dei gregari

Tutti noi abbiamo in mente la cavalcata dell’Italia che, nel 2006 ha conquistato il Mondiale in Germania. Se ricordate, una delle particolarità di quella squadra è stata che, al momento della chiamata, i gregari si sono fatti trovare pronti e, alcune volte, hanno anche risolto positivamente alcune partite.BSKILLED - Psicologia dello sport e della performance La preparazione mentale agli Europei psicologia dello sport preparazione mentale mentali trainer mental coach Italia gladys bounous Europei Italia Europei Francia Europei 2016 edoardo ciofi calcio b-skilled

Il lavoro su chi non è sempre titolare è fondamentale. Bisogna far capire che nessuno è in gruppo per “scaldare la panchina” o per una vacanza in Francia, ma che la squadra è fondamentale dal primo all’ultimo elemento. La gestione dei cambi è una parte che riguarda puramente la scelta tecnica ma ovviamente ci sono diversi modi per poter gestire i gregari in modo da motivarli e far tenere loro sempre le energie attivate al punto giusto. Il compito dell’allenatore sarà quindi quello di far sentire ogni persona importante, a partire dall’allenamento, nei momenti di pausa, durante i pranzi e le cene. Il gruppo è fondamentale e, spesso, sono proprio i “panchinari” ad essere fondamentali per la salute mentale della squadra.

Tifosi

BSKILLED - Psicologia dello sport e della performance La preparazione mentale agli Europei psicologia dello sport preparazione mentale mentali trainer mental coach Italia gladys bounous Europei Italia Europei Francia Europei 2016 edoardo ciofi calcio b-skilled   I tifosi possono essere una grande risorsa ma anche una grande difficoltà. Sentire il peso di milioni di persone che buttano sulla squadra tantissime aspettative, passioni, emozioni e sogni, non è per niente facile. L’importante è riuscire a gestire la pressione e le aspettative tramite l’utilizzo di tecniche che vanno a lavorare sull’equilibrio psico-fisiologico (tecniche di rilassamento, lavoro sul self-talk, rituali, respirazione, gestione delle aspettative, ecc…) per fare in modo che i tifosi siano una grande carica nei momenti in cui ce n’è bisogno ma che non diventino un maggiore ostacolo nei momenti di difficoltà.

 

Detto questo come possiamo non chiudere con un grande in bocca al lupo per la nostra Nazionale?

FORZA AZZURRI!

Sport is… MAGIC: il lavoro di allenamento mentale nelle squadre

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BSKILLED - Psicologia dello sport e della performance Sport is... MAGIC: il lavoro di allenamento mentale nelle squadre Torino team squadre sportivi psicologia sportiva psicologia dello sport performance obiettivi negoziazione mental training mental coach leadership gruppi ebooklet e-booklet comunicazione b-skilled   Questo e-booklet nasce per rispondere a tutti coloro che si chiedono: “Ma cosa fa uno psicologo dello sport quando lavora con un team sportivo?”

Il lavoro di allenamento mentale nelle squadre sportive è complesso ma la ricerca scientifica evidenzia alcuni fattori chiave da analizzare e le competenze da ottimizzare per incrementare la performance di un team di lavoro.

In questo e-booklet introduciamo questi aspetti e vi diamo un’idea dei protocolli di intervento che utilizziamo quando veniamo contattati dalle società sportive in qualità di team mental coach!

Come al solito l’e-booklet è gratuito e vi saremo grati se vorrete farlo leggere anche ai vostri amici sportivi!

Buona lettura!

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