Psicologia e calcio

Quanto è importante la psicologia nel calcio?

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La figura dello Psicologo dello Sport sta subendo, negli ultimi anni, un processo di cambiamento su vari fronti.

Innanzitutto sono cambiati molto gli strumenti e le tecniche, si parla infatti, sempre più spesso di utilizzo di strumenti scientifici come Neuro e BioFeedback o videoanalisi comportamentale. L’evoluzione tecnologica permette allo Psicologo dello Sport di poter aggiornare i suoi metodi e per poter lavorare al meglio per raggiungere gli obiettivi che vengono definiti insieme allo staff.

All’interno del mondo del calcio, la figura dello Psicologo dello Sport sta prendendo sempre più piede per diversi motivi: in primis perché una corretta informazione sullo Psicologo dello Sport sta facendo cadere diversi pregiudizi scorretti che potevano esserci in precedenza, e poi perché La F.I.G.C. sta facendo un lavoro graduale di inserimento della figura tramite il progetto Centri Federali Territoriali e Scuole Calcio d’ Élite.

Ma cosa può fare uno Psicologo all’interno di una squadra di calcio?

In questo articolo cercheremo analizzare in che modo lo Psicologo dello Sport può mettere al servizio del calcio le sue conoscenze e capacità.

Innanzitutto è utile ed importante definire una differenza tra settore giovanile e prima squadra.

In genere tra le due categorie può esserci una grande differenza di obiettivi: mentre per quanto riguarda il settore giovanile l’obiettivo principale può essere una crescita sana ed efficace degli atleti, la prima squadra ha solitamente obiettivi di performance sportiva. Ci sono ovviamente casi in cui gli obiettivi sono differenti.

Cominciando dal settore giovanile, in genere le aree di lavoro dello psicologo dello sport sono 3:

Allenatori, genitori e squadra.

Allenatori: Per quanto riguarda gli allenatori, lo psicologo dello sport ha il compito di poter fornire indicazioni su come poter lavorare sul miglioramento dello stile di comunicazione, sulla gestione dei vari gruppi sportivi in base ai bisogni legati all’età, sulla gestione delle varie problematiche legate a differenti fasi di crescita e sulla gestione del ruolo.

Genitori: Il genitore è un ruolo fondamentale per la crescita sana dell’atleta del settore giovanile. Molto spesso però il rischio è quello di creare una confusione di ruoli. Il lavoro con i genitori è fondamentale per poter rendere essi un alleato importante e non un ostacolo.

Squadra: Il lavoro sulla squadra e sugli atleti del settore giovanile è basato, principalmente sul riconoscimento e la gestione delle emozioni e delle pressioni che piano piano cambiano in base all’età ed al livello. E’ importante cominciare a capire come poter conoscere e gestire il proprio rapporto con lo stress, con la rabbia ed altre emozioni che sono considerate in maniera negativa. E’ anche importante lavorare con il gruppo per poter supportare gli atleti nel lavoro di squadra con i propri compagni.

Un ulteriore ambito di lavoro con gli atleti del settore giovanile è basato sulle life skills che possono permettere al giovane calciatore di crescere in maniera sana e serena non solo come sportivo ma come persona.

Per quanto riguarda la prima squadra, come dicevamo in precedenza, l’obiettivo è principalmente di miglioramento della prestazione sportiva.

Anche in questo caso è importante la collaborazione con l’allenatore in modo tale da poter fornire un supporto mentale alla preparazione dell’allenamento e della partita che sia funzionale al raggiungimento di obiettivi.

Con gli atleti, invece, il lavoro dello psicologo dello sport può essere funzionale sia sull’atleta individuale, sia sul gruppo squadra.

A livello individuale, tramite un percorso di preparazione psicologica, si può lavorare su:

  • Gestione di ansia da prestazione
  • Miglioramento di capacità cognitive (concentrazione, attenzione, ecc.)
  • Preparazione mentale alla gara
  • Superamento difficoltà ed errori

Con la squadra e lo staff, invece si lavora, principalmente su dinamiche di:

  • Team Building
  • Goal Setting
  • Gestione del chocking under pressure
  • Gestione delle difficoltà relazionali
  • Comunicazione efficace tra i membri

Il lavoro all’interno dello staff di una squadra calcistica, quindi, permette allo psicologo dello sport di poter mettere a disposizione i suoi strumenti indipendentemente dal livello della società e dal fatto che si parli di professionismo o dilettantismo. E’ quindi fondamentale poter inserire questa figura come una modalità di supporto pratico e professionale per la preparazione psicologica di tutte le figure che ruotano all’interno del mondo del calcio.

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