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Come superare la paura della sconfitta

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BSKILLED - Psicologia dello sport e della performance Come superare la paura della sconfitta training resilienza psicologia dello sport mental training gestione sconfitta fallimento   L’importante è partecipare… finché si vince! Nella nostra esperienza non abbiamo mai incontrato un atleta che viva con serenità la possibilità della sconfitta. Tuttavia ci sono degli atleti che vivono questa possibilità, insita nella competizione, come una potenziale tragedia. Il pensiero relativo al fallimento può essere spaventoso, schiacciante e può diventare la principale di blocco psicologico per molti atleti.

Come ben ci spiegano le testimonianze grandi atleti non si può arrivare al “top” se non si è passati attraverso a numerose sconfitte. Per essere il migliore o per vincere, devi poter commettere errori e apprendere da essi come migliorare.
Il fallimento deve essere vissuto come una opportunità per crescere come atleta e, più importante, come persona.

Come incide la paura del fallimento sulla performance? E che conseguenze può avere?

Se hai paura del fallimento tenderai ad avere un atteggiamento “cauto”. Non oserai rischiare e sfidare te stesso proprio per evitare la possibilità di avvicinarsi al limite e quindi sbagliare.  I tuoi avversari potrebbero notare questo atteggiamento “conservativo” e magari approfittarne.

Se hai paura del fallimento potresti iniziare a catastrofizzare le conseguenze della sconfitta e questo potrà incidere sui livelli di ansia pre-gara (che aumenteranno) e di de-motivazione post-gara (in caso di sconfitta).

Se hai paura del fallimento il tuo dialogo interno diventerà inevitabilmente negativo e poco funzionale. Inizieranno ad abbondare le “doverizzazioni” (es. non devi sbagliare, devi fare attenzione…) e questo non farà altro che aumentare il tuo livello di stress.

Se hai paura del fallimento tenderai a muoverti cercando di evitare la situazione temuta e invece di muoverti verso i tuoi obiettivi, inizierai a muoverti “via dalla” tua paura.

In tutte queste condizioni la mente umana rischia di cadere nella trappola della “profezia che si auto-avvera” portandoti esattamente là dove desideri non andare.

Un lavoro cognitivo per imparare a gestire la sconfitta e il fallimento può essere un valido supporto per ciascun atleta che deve acquisire una delle competenze mentali necessarie per arrivare al top: la resilienza.

Questo aspetto può essere parte integrante di un lavoro di preparazione mentale, parlane con il tuo psicologo dello sport di fiducia e saprà indicarti il programma di allenamento più adatto alle tue necessità.

Quando il gioco si fa duro… 2 segreti per non perdere la motivazione!

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Probabilmente ti è stato detto, dai tuoi allenatori e/o dai tuoi genitori, che il lavoro duro è la chiave del successo. Hai visto gli atleti professionisti dichiarare che il lavoro duro è stato ciò che li ha resi così forti. E probabilmente hai letto innumerevoli frasi motivazionali che espongono le virtù del duro lavoro.

BSKILLED - Psicologia dello sport e della performance Quando il gioco si fa duro... 2 segreti per non perdere la motivazione! sport psicologo sportivo psicologia dello sport prestazione motivazione motivato calo di motivazione   Ma se il lavoro duro è ciò che ti permette di raggiungere gli obiettivi, perché alcuni atleti abbandonano il duro lavoro e perdono la motivazione?

Ci sono ovviamente diversi motivi per cui gli atleti smettono di lavorare duramente nel loro sport: troppa pressione, perdita di interesse a competere, infortuni che limitano il loro potenziale, ecc. Ma il più grande motivo per cui gli atleti rinunciano a lavorare duramente è che non vedono immediatamente i risultati.

Ad esempio, inizia una stagione dopo un anno precedente deludente, ma ti ripeti che questa stagione sarà diversa. Ma dopo alcune prestazioni mediocri, la tua motivazione diminuisce. La tua intensità nelle pratiche diminuisce. Si inizia a mettere in dubbio se è valsa la pena di lavorare così duramente e si iniziano a scardinare tutte le convinzioni positive.
Purtroppo, alcuni atleti non capiscono che il successo non è solo una questione di duro lavoro: è una questione di duro lavoro in un significativo periodo di tempo con l’atteggiamento mentale giusto. Per sostenere la tua motivazione, e la tua pazienza, attraverso gli alti e bassi, devi essere mentalmente forte e determinato.

Vediamo due consigli per riuscire a farlo:

  • È necessario allenarsi a visualizzare il raggiungimento dell’obiettivo e viverlo ogni giorno. Può esserti di aiuto imparare ad utilizzare tecniche di auto-ipnosi per fare questo;
  • Bisogna credere che il tuo duro lavoro si ripagherà alla fine e per fare questo dovrai lavorare sul riconoscere e modificare le tue convinzioni limitanti. Questa tecnica si chiama ristrutturazione cognitiva e il tuo psicologo sportivo potrà insegnarti come farlo efficacemente!

Ricorda sempre questa analogia: realizzare i tuoi obiettivi è come un lungo viaggio in macchina. E’ indispensabile per poter terminare il viaggio, fermarsi di tanto in tanto a fare rifornimento di benzina e magari, pulire i vetri. Dopodiché la macchina è pronta a ripartire, anche più forte di prima.

Per cui, sii flessibile e non spaventarti dei cali di motivazione, ma governali con intelligenza mantenendo il tuo sguardo focalizzato sul medio e lungo termine (non solo sul breve). E con il supporto mentale giusto… il tuo duro lavoro sarà ripagato.

In bocca al lupo!

La preparazione mentale agli Europei

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La preparazione mentale in vista degli Europei di Francia 2016

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E’ arrivato il momento in cui in Europa ma non solo, si sente una carica importante, una elettricità strana. Non è l’arrivo dell’estate ma l’inizio degli Europei!

Quello di cui vogliamo parlare oggi, però, è di come una Nazionale può prepararsi ad affrontare gli Europei con una corretta preparazione mentale.

Come si può preparare mentalmente una Nazionale in vista degli Europei?

Tutti i grandi tornei estivi che coinvolgono le Nazionali di calcio hanno due caratteristiche particolari che rendono la preparazione fisica, tattica e mentale differenti dal campionato a cui partecipano tutti i giocatori:

  • Gruppo: il gruppo è formato da giocatori che, durante l’anno, hanno giocato in squadre di campionati diversi, molte volte anche avversarie tra di loro e che si trovano tutto d’un colpo a giocare insieme e a formare una nuova squadra.
  • Tipologia di torneo: a differenza del campionato a classifica, gli Europei sono strutturati con un mini girone iniziale e, successivamente, tutti scontri ad eliminazione diretta. Questa modalità rende qualsiasi partita praticamente fondamentale per il passaggio del turno con pochissime possibilità di errore.

La preparazione mentale, quindi dovrà essere programmata tenendo assolutamente conto di queste due caratteristiche.

Gruppo

BSKILLED - Psicologia dello sport e della performance La preparazione mentale agli Europei psicologia dello sport preparazione mentale mentali trainer mental coach Italia gladys bounous Europei Italia Europei Francia Europei 2016 edoardo ciofi calcio b-skilled   Come visto prima, il gruppo è uno dei punti cardine su cui lavorare. Giocatori amici/nemici si ritrovano insieme dopo mesi di campionato di club, spesso anche essendo avversari diretti per la lotta al titolo o alle posizioni alte della classifica.

Certo che c’è da considerare che, a differenza delle squadre di club, quando si gioca con la Nazionale c’è una spinta maggiore, da parte del gruppo nel voler dare il massimo per la maglia, sentendosi rappresentanti della propria nazione.

Il sentirsi tutti “italiani” “spagnoli” “francesi” e così via è sicuramente un veicolo di coesione davvero grande da sfruttare per creare un gruppo coeso.

Un’altra difficoltà che riguarda il gruppo è che, soprattutto nelle Nazionali maggiori, i giocatori convocati sono considerati i più forti della nazione. Per questo motivo bisogna porre attenzione al fatto che la responsabilità data non porti qualche soggetto a voler prevalicare rispetto ad altri mettendo la propria immagine davanti a quella della squadra.

Conoscere queste dinamiche e lavorare sul team-building e la creazione di un gruppo completo e coeso è sicuramente un’arma fondamentale per poter arrivare più avanti possibile.

Affrontare le gare

Abbiamo detto che ogni gara, in questi tornei, è praticamente fondamentale. Sbagliare una gara potrebbe pregiudicare la continuazione nel torneo, quindi la difficoltà maggiore, a livello mentale, sta nel non poter permettersi distrazioni o cali. Molto spesso i giocatori e i tecnici lo sanno, lo dicono in conferenza stampa, ma non cercano di preparare la squadra ad affrontare mentalmente questa sfida. La difficoltà sta infatti nel cercare di equilibrare le energie e l’attivazione psico-fisiologica della squadra.

Se è vero che non ci si può permettere di rilassarsi, anche affrontare ogni gara come se fosse la finale può portare a conseguenze negativi nella totalità del torneo.

La preparazione ideale sta nel preparare le singole gare lavorando sul dosaggio della carica emotiva dei giocatori che dovranno essere sempre proiettati sulla lunga durata e non sulla singola gara ma d’altro canto non possono permettersi di sottovalutare nessuna partita.

Porsi gli obiettivi corretti

BSKILLED - Psicologia dello sport e della performance La preparazione mentale agli Europei psicologia dello sport preparazione mentale mentali trainer mental coach Italia gladys bounous Europei Italia Europei Francia Europei 2016 edoardo ciofi calcio b-skilled   Come tutti saprete, la definizione degli obiettivi è fondamentale prima di affrontare ogni sfida. Anche la squadra più piccola, in questi tornei, può permettersi di sognare (come è successo alla Grecia proprio agli Europei del 2004) ma l’importante è sempre costruire l’obiettivo passo a passo per programmare ogni gara al meglio. In primis gli obiettivi devono essere strutturati a lungo, medio e breve termine così da permettere un programma “a scalini” e non trovarsi impreparati ad affrontare una situazione.

L’obiettivo, per esempio non può essere soltanto “Vincere l’Europeo”. Primo perché è un obiettivo che sarà condiviso da altre squadre e che soltanto una potrà raggiungere, quindi il livello di ansia e di carica emotiva sarà troppo grande, soprattutto verso le fasi finale. Non potrà neanche essere “Pensiamo partita per partita e poi cosa accadrà lo vedremo” perché mentalmente bisogna essere preparati anche ad arrivare fino in fondo senza avere la paura di vincere.

Fondamentale anche porsi obiettivi di prestazione e non soltanto di risultato proprio perché, soprattutto nella fase finale, il rischio di rimanere scottati e decisamente amareggiati da un risultato che non arriva, può essere mediato da un buona prestazione con la sensazione di aver dato il massimo. In questo modo il risultato magari non sarà raggiunto, ma a livello mentale i giocatori torneranno con la consapevolezza di aver fatto bene e pronti ad affrontare e preparare la stagione successiva.

Importanza dei gregari

Tutti noi abbiamo in mente la cavalcata dell’Italia che, nel 2006 ha conquistato il Mondiale in Germania. Se ricordate, una delle particolarità di quella squadra è stata che, al momento della chiamata, i gregari si sono fatti trovare pronti e, alcune volte, hanno anche risolto positivamente alcune partite.BSKILLED - Psicologia dello sport e della performance La preparazione mentale agli Europei psicologia dello sport preparazione mentale mentali trainer mental coach Italia gladys bounous Europei Italia Europei Francia Europei 2016 edoardo ciofi calcio b-skilled

Il lavoro su chi non è sempre titolare è fondamentale. Bisogna far capire che nessuno è in gruppo per “scaldare la panchina” o per una vacanza in Francia, ma che la squadra è fondamentale dal primo all’ultimo elemento. La gestione dei cambi è una parte che riguarda puramente la scelta tecnica ma ovviamente ci sono diversi modi per poter gestire i gregari in modo da motivarli e far tenere loro sempre le energie attivate al punto giusto. Il compito dell’allenatore sarà quindi quello di far sentire ogni persona importante, a partire dall’allenamento, nei momenti di pausa, durante i pranzi e le cene. Il gruppo è fondamentale e, spesso, sono proprio i “panchinari” ad essere fondamentali per la salute mentale della squadra.

Tifosi

BSKILLED - Psicologia dello sport e della performance La preparazione mentale agli Europei psicologia dello sport preparazione mentale mentali trainer mental coach Italia gladys bounous Europei Italia Europei Francia Europei 2016 edoardo ciofi calcio b-skilled   I tifosi possono essere una grande risorsa ma anche una grande difficoltà. Sentire il peso di milioni di persone che buttano sulla squadra tantissime aspettative, passioni, emozioni e sogni, non è per niente facile. L’importante è riuscire a gestire la pressione e le aspettative tramite l’utilizzo di tecniche che vanno a lavorare sull’equilibrio psico-fisiologico (tecniche di rilassamento, lavoro sul self-talk, rituali, respirazione, gestione delle aspettative, ecc…) per fare in modo che i tifosi siano una grande carica nei momenti in cui ce n’è bisogno ma che non diventino un maggiore ostacolo nei momenti di difficoltà.

 

Detto questo come possiamo non chiudere con un grande in bocca al lupo per la nostra Nazionale?

FORZA AZZURRI!

Sport is… MAGIC: il lavoro di allenamento mentale nelle squadre

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BSKILLED - Psicologia dello sport e della performance Sport is... MAGIC: il lavoro di allenamento mentale nelle squadre Torino team squadre sportivi psicologia sportiva psicologia dello sport performance obiettivi negoziazione mental training mental coach leadership gruppi ebooklet e-booklet comunicazione b-skilled   Questo e-booklet nasce per rispondere a tutti coloro che si chiedono: “Ma cosa fa uno psicologo dello sport quando lavora con un team sportivo?”

Il lavoro di allenamento mentale nelle squadre sportive è complesso ma la ricerca scientifica evidenzia alcuni fattori chiave da analizzare e le competenze da ottimizzare per incrementare la performance di un team di lavoro.

In questo e-booklet introduciamo questi aspetti e vi diamo un’idea dei protocolli di intervento che utilizziamo quando veniamo contattati dalle società sportive in qualità di team mental coach!

Come al solito l’e-booklet è gratuito e vi saremo grati se vorrete farlo leggere anche ai vostri amici sportivi!

Buona lettura!

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Welcome to EVOLUTION: cosa si allena in psicologia dello sport?

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BSKILLED - Psicologia dello sport e della performance Welcome to EVOLUTION: cosa si allena in psicologia dello sport? Torino sport resilienza psicologia sportiva psicologia dello sport performance mental training locus of control gladys bounous gestione imprevisto evolution emozioni concentrazione autoefficacia ansia da prestazione alessandro simili abilità mentali   Questo e-booklet nasce per rispondere a quella che forse è la domanda più frequente che ci viene rivolta: “Ma un preparatore mentale o psicologo dello sport o mental trainer… cosa allena??!!”.

La risposta più banale sarebbe: “La mente umana!”. Ma la ricerca scientifica degli ultimi decenni ci ha aiutato a capire esattamente quali sono gli aspetti della mente umana che incidono maggiormente sulle performance sportive.

In questo e-booklet ve le introduciamo dandovi anche qualche indicazione su quali tecniche si usano nei programmi di allenamento in psicologia dello sport.
Come al solito l’e-booklet è gratuito e vi saremo grati se vorrete farlo leggere anche ai vostri amici sportivi!

Buona lettura!

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