Laboratorio di competenza arbitrale

Il Laboratorio di Competenza Arbitrale è un programma studiato per incrementare due abilità psicologiche fondamentali alla prestazione dei giudici di gara, migliorando la capacità di auto-controllo durante la performance e le capacità comunicative degli ufficiali di gara.
Il team di B-Skilled offre la possibilità di partecipare al laboratorio a gruppi di arbitri che decidono di migliorare la propria prestazione.

Scarica la brochure informativa per visionare il programma completo del laboratorio di competenza arbitrale.

PERCHE’ SERVE UN LABORATORIO DI POTENZIAMENTO PSICOLOGICO PER GLI ARBITRI?

Gli arbitri sportivi hanno un lavoro impegnativo, a causa dei molti aspetti di una partita da tenere in considerazione, della velocità e della complessità delle decisioni da prendere, delle ripercussioni sulle loro azioni, del numero di persone coinvolte nella partita, e spesso la natura ostile degli spettatori all’evento sportivo. Essi sono tenuti a svolgere diversi compiti, tra cui valutare e giudicare le azioni che si svolgono durante la partita, prendere decisioni rapide, gestire il gioco, prestando attenzione a diversi aspetti del gioco, mantenere l’ordine e risolvere le controversie (Tuero et al. , 2002). Tutto ciò non solo rende il lavoro molto complesso, ma rende anche facile commettere errori. Come conseguenza del costante processo decisionale, la soggettività degli arbitri durante la valutazione delle azioni e gli errori che possono fare, spesso vengono criticati per le loro decisioni (Anderson e Pierce, 2009).

Esattamente come tutti gli atleti, anche gli arbitri devono allenare, per poter migliorare la propria prestazione, alcune abilità mentali oltre a quelle fisiche e tecniche. Come gli atleti, quindi, è utile prima conoscere quali possono essere le abilità psicologiche necessarie a questa prestazione per poi poterle allenare.

Cosa si allena nel laboratorio di competenza arbitrale?

I funzionari devono essere in grado di concentrare la propria attenzione e concentrazione, resistere sotto pressione, affrontare errori e situazioni avverse e impostare obiettivi realistici. (Weinberg and Richardson, 1990; Guillen, 2006).

In particolar modo nei training che proponiamo sosteniamo gli arbitri a potenziare due abilità fondamentali al loro successo:

  • La gestione delle Emozioni
  • La gestione della Comunicazione

Gestione delle Emozioni:
L’artbitro, avendo un ruolo decisionale molto dinamico, può, molto spesso, cadere vittima delle emozioni. Un non completo controllo emozionale può spingere l’arbitro a commettere errori decisionali, anche di forte impatto. La rabbia e la paura di fare errori sono le emozioni principali che un arbitro deve saper gestire, acquisendo strumenti di controllo emotivo adeguati.

Gestione della Comunicazione:
Per quanto riguarda la comunicazione, l’arbitro si trova a dover gestire due grandi problemi:

  • Le critiche e la rabbia altrui
  • La comunicazione efficace con gli altri membri dello staff arbitrale e con gli atleti

E’ fondamentale dunque imparare a comunicare in maniera efficace, con piena confidenza in se stessi, massimizzando l’efficacia nel trasmettere ciò che si vuole dire riducendo i tempi, gli errori e anche le emozioni negative che possono essere portate da una cattiva comunicazione.

BIBLIOGRAFIA:
  1. Anderson K. J., Pierce D. A. (2009). Officiating bias: the effect of foul differential on foul calls in NCAA basketball. J. Sports Sci. 27, 687–69410.
  2. Guillen F. (2006). “La psicología del arbitraje y del juicio deportivo [The psychology of refereeing and judging in sports],” in Deporte y Psicología, eds. Garcés de los Fayos E., Olmedilla A., Jara P., editors. (Murcia: Diego Marín; ), 667–684
  3. Guillen F., Feltz D.L, (2011). A conceptual Model of Referee Efficacy. Front Psychol; 2: 25.
  4. Tuero C., Tabernero B., Marquez S., Guillen F. (2002). Análisis de los factores que influyen en la práctica del arbitraje [Analysis of the factors affecting the practice of refereeing]. Sociedade Capixaba de Psicologia do Esporte 1, 7–16
  5. Weinberg R. S., Richardson P. A. (1990). Psychology of Officiating. Champaign, IL: Leisure Press
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