Gestire lo stress lavoro correlato

BSKILLED - Psicologia dello sport e della performance Gestire lo stress lavoro correlato valutazione stress lavoro correlato valutazione rischi Torino stress lavoro correlato strategie di coping self talk formazione fisiologico eustress distress D. Lgs 81/2008 aziende   La valutazione stress lavoro correlato è parte integrante del processo di valutazione dei rischi che ogni azienda italiana deve adempiere secondo quanto espresso dal D.Lgs 81/2008.
Prima di addentrarci nello specifico sulle procedure di valutazione dello stress lavoro correlato, iniziamo in questo articolo a fare una breve descrizione dello stress e di quali modalità abbiamo per gestirlo al meglio.

E’ importante, innanzitutto, ricordare che, nonostante lo “stress” venga sempre usato in accezione negativa, esistono due forme di stress: quello buono (eustress) e quello nocivo o non funzionale (distress). Lo stress “buono” è quella reazione psicofisiologica agli eventi che aumenta le vostre prestazioni sul posto di lavoro , sul campo , in palestra , o in classe.
Al contrario lo stress “nocivo o non funzionale” è quello che determina un decremento delle prestazioni.

Le persone manifestano lo stress sul piano fisiologico, comportamentale e cognitivo . Per esempio, prima di un colloquio di lavoro il vostro cuore aumenta il suo battito ( fisiologico) , si può camminare avanti e indietro ( comportamentale) , oppure si può dire affermazioni negative a te stesso come ad esempio “Non ce la farò mai! ” ( Cognitivo ). Ognuno di noi ha una modalità privilegiata di manifestare lo stress, è importante riconoscere la propria modalità individuale. Fermatevi un attimo e pensate a come manifestate lo stress!

Come affrontare lo stress
Ci sono molti modi per affrontare lo stress e queste abilità vengono tecnicamente chiamate “strategie di coping o fronteggiamento”.

Strategie di coping fisiologiche : un modo per ridurre lo stress, se si percepisce lo stress a livello fisiologico è quello di utilizzare le tecniche di respirazione e il rilassamento muscolare . Quando si utilizzano tecniche di respirazione, si deve inspirare ed espirare profondamente (respirazione diaframmatica; rapporto 1/2 tra i tempi di inspirazione ed espirazione) . Durante l’inspirazione, si può stringere i muscoli che sono in genere teso quando si è stressati. Durante l’espirazione,  si rilassano i muscoli stessi. Esistono tecniche di rilassamento muscolare, come il rilassamento muscolare progressivo di Jacobson, molto utili in questi casi. Quando i livelli di stress sono molto elevati è bene dedicare 5 minuti alla respirazione profonda e al rilassamento muscolare ogni 2/3 ore: ciò contribuirà a rallentare il battito cardiaco e la frequenza respiratoria, oltre a contribuire a rilassare i muscoli e la mente come si sta aumentando la quantità di ossigeno a entrambi .

Strategie di coping comportamentali : ci sono strategie di coping positive e negative che la gente usa per affrontare lo stress a livello comportamentale. Alcune persone possono bere o fumare a causa di stress, ma queste sono, ovviamente, le strategie di coping negative . Alcune strategie di coping positive consistono nel scrivere i propri obiettivi, fare liste di priorità sulle cose da affrontare, aumentare le attività che generano estress (attività sportivo e motoria, hobbies). L’esercizio fisico aumenta le endorfine nel nostro corpo quindi risulta una delle strategie più efficaci per ridurre lo stress e permette inoltre di allentare la tensione nel nostro corpo, riducendo così le sensazioni di ansia, depressione, rabbia e frustrazione .

Strategie di coping cognitive : Insieme all’utilizzo di alcune delle strategie di coping precedentemente indicati , si consiglia di utilizzare un dialogo interno positivo, lavorando molto su quelle che tecnicamente sono chiamate “distorsioni cognitive”, modalità di interpretazione della realtà che hanno come unica finalità l’aumento dell’ansia e della tensione! E’ importante riconoscere le volte in cui, parlando a noi stessi, riduciamo la fiducia nelle nostre capacità e magari intervenire con il “blocco del pensiero” o con tecniche di ristrutturazione cognitiva vere e proprie.

La vita porta inevitabilmente con se momenti di stress, positivi e negativi, la capacità di gestirlo non è una dote innata ma appresa con l’esperienza. E come tutte le cose, non c’è un’età limite per imparare! Quindi… alleniamoci a gestire meglio lo stress, le nostre prestazioni incrementeranno!

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